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Dal 15 Ottobre 2020, con l’emissione della linea guida ENAC, sono validi i due seguenti nuovi scenari standard per missioni VLOS

o   IT-STS-01

o   IT-STS-02

Tali scenari sostituiscono i precedenti S01-S07 secondo la corrispondenza riportata nella linea guida e riportata di seguito, data la sostanziale similarità operativa di determinati gruppi di scenari standard esistenti con i nuovi. In particolare:

IT-STS-01 <-> S01, S02, S03

IT-STS-02 <-> S04, S05, S06 ed S07

All’interno della descrizione degli scenari sono riportati i vincoli specifici in merito a:

⦁ Mezzo impiegato e prescrizioni tecniche
⦁ Limitazioni operative per la conduzione delle operazioni
⦁ Requisiti piloti

In generale, le operazioni VLOS secondo gli scenari standard pubblicati possono essere condotte:

⦁ ad una altezza massima di 120 metri AGL (400ft). Nel caso il volo è eseguito entro una distanza di 50 m da un ostacolo artificiale più alto di 105 m, l’altezza massima delle operazioni può essere incrementata fino a 15 m sopra l’altezza dell’ostacolo. La massima altezza del volume operativo non dovrà eccedere di 30 m l’altezza massima dei due casi citati (senza e con ostacolo).
⦁ nello spazio aereo come da procedure stabilite da ATM-09. Le aree consentite sono riportate sulla mappa del portale D-Flight, accessibile a tutti gli utenti Registrati. Si sottolinea che è responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Inoltre le operazioni devono essere condotte:

⦁ in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore,
⦁ da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
⦁ in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

L’impiego (professionale) dei SAPR entro detti limiti ed in conformità con i rispettivi requisiti è comunque considerato “operazione critica”. Si faccia quindi riferimento all’Articolo 10 del regolamento ENAC, salvo le deroghe che in alcuni commi si applicano alle operazioni conformi agli scenari critici. Tra queste viene meno l’obbligo dell’operatore di svolgere un’analisi di rischio (comma 3) e di richiedere l’autorizzazione ad ENAC, essendo sufficiente una dichiarazione che attesti le capacità di adempiere agli obblighi del Regolamento, presentata secondo le modalità previste all’art. 9 del Regolamento stesso.
Inoltre, si faccia riferimento all’Articolo 25 del regolamento ENAC, che dispone che l’UA nel caso di interagenza con altro traffico, debba esse portato immediatamente a terra oppure ad un’altezza di sicurezza tale da non interferire con l’altro traffico.

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